Vacanze EcoFriendly

Amici! 

come sono andate le vostre vacanze?! siete riusciti ad essere amici dell’ambiente e siete stati attenti ad inquinare di meno anche in vacanza? 

Diciamo che i prezzi -allucinanti- della benzina e i vari rincari del periodo, non ci hanno distolto, almeno non  tutti, da un meritato periodo di vacanza! 

Qualcuno di voi ha fatto una vacanza in bici? Sì?! BRAVISSIMI!!! 

Per chi fosse interessato ecco qui qualche sito e qualche suggerimento utile anche per una scampagnata fuori casa in un bel BIke Hotel! 

http://www.hotelallacorte.it/home/home.asp Il primo BIKE HOTEL a Bassano del Grappa 

http://www.ecf.com/ Federazione Europea del Ciclista 

http://www.fiab-onlus.it/ Federazione Italiana Amici della Bicicletta

 

 

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Fotovoltaico, dopo il V Conto per le imprese la strada è nel micro impianto

Incentivi tagliati fino al 65% per i grandi impianti (vedi tabella), un Quinto Conto Energia appena varato che potrebbe esaurirsi già nel giro di un mese e adempimenti burocratici che ancora pesano sul settore.Le prospettive di sviluppo del fotovoltaico alla luce del nuovo schema di incentivi – varato con il Quinto Conto, il Dm 5 luglio 2012 – appaiono tutt’altro che rosee. 

E se la corsa ai grandi impianti sembra ormai un ricordo, per l’edilizia la nuova partita potrebbe giocarsi sulle soluzioni per l’efficienza energetica, sia nell’industriale che nel residenziale. Opportunità sostenute non solo dall’obbligo di integrazione di impianti «verdi» nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni – previsto dal Dlgs 28/2011 e scattato lo scorso 31 maggio – ma anche dallo stesso Quinto Conto, che mette la migliore classe energetica tra i criteri di priorità per l’accesso ai registri e premia l’autoconsumo. 
«Queste misure potrebbero incentivare gli interventi di efficientamento degli edifici – spiega Valerio Natalizia, presidente di Gifi Anie – e promuovere lo sviluppo dei Seu, i sistemi efficienti di utenza, in cui gli impianti vendono l’energia prodotta da fonti rinnovabili a un prezzo più conveniente di quello della rete pubblica». Nei Seu – definiti dal Dlgs 115/2008 – rientrano gli impianti di potenza inferiore ai 20 MW che però, attualmente, possono erogare energia a un solo cliente finale. «Attendiamo da anni la delibera attuativa dell’Autorità per l’energia- dice Natalizia – che dovrebbe permettere la vendita a più utenti e far scattare nel residenziale la corsa all’installazione di soluzioni per una gestione più intelligente dell’energia». 

Altro chiarimento che si attende dall’Autorità è quello sugli oneri di rete. «Per promuovere le reti private di auto-approvvigionamento è necessario che gli oneri legati alla rete pubblica siano corrisposti solamente per l’energia effettivamente prelevata», spiega Andrea Zaghi, responsabile del centro studi di Aper, secondo il quale «con i nuovi incentivi così ridotti, potenziare questi sistemi che offrono energia a km zero significa ottenere un risparmio che può arrivare anche al 15% del totale della bolletta». 
Secondo dati dell’Autorità, a fine 2012 gli impianti in generazione distribuita erano circa 160mila (di cui 156mila fotovoltaici) e nel 2012 dovrebbero aver già superato quota 400mila.

 

Fonte: IlSole24Ore – Edilizia e Territorio 

Il primo concorso ippico ad impatto zero

Orgogliosa ed estrema sostenitrice di questa fantastica comunità che ogni anno ho il piacere di visitare per -uno dei più belli al mondo -, il migliore evento (pluripremiato) dedicato al salto ostacoli: il CSI 5* a SanPatrignano!

E c’è da dire che ogni anno è sempre più sorprendente, tanto che, quest’anno oltre a pensare all’ horse-care ai massimi livelli, alla cura dei cavalieri in ogni singolo momento -molti riders prima di considerarlo un concorso, lo definiscono una vacanza-, da quest’anno si parla anche di impatto zero. Fantastico!

Ma con due partner così … Bracco e Life Gate!  Qui si parla di eccellenza!

http://www.csi-sanpatrignano.org/prima-volta-concorso-ippico-impatto-zero

4° Conto Energia (virgilio.it)

Sono info tecniche, ma leggetele e imparate! 😀

 

Il Gestore servizi energetici ha aggiornato, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico le “Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivati previste dal dm 5 maggio 2011” per tenere conto dell’entrata in vigore di alcune nuove disposizioni normative:

In particolare, in riferimento all’obbligo di iscrizione a consorzi per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici per gli impianti che entrano in esercizio dopo il 30 giugno 2012, il Gse fa sapere che è previsto un periodo transitorio di 6 mesi per adeguarsi pienamente ai requisiti previsti dalle regole con effetto retroattivo a partire dal 1° luglio.

I paragrafi delle Regole applicative, oggetto di aggiornamenti rilevanti rispetto alla precedente versione, sono i seguenti:

par. 3.7: Limitazioni per impianti installati a terra su aree agricole
Vengono recepite le modifiche introdotte dall’articolo 65 della Legge n. 27/2012 che annulla i commi 4 e 5 dell’articolo 10 D.lgs. 28/11 (impianti a terra installati su aree agricole).

par4.2 : Documentazione da allegare
Viene aggiornata la documentazione da allegare alla richiesta di accesso alle tariffe incentivanti in conformità alle modifiche introdotte, resa anche disponibile sull’apposito applicativo del sistema informatico del GSE a partire dal 1° luglio 2012.

4.2.1 Certificazione antimafia
Viene recepito quanto introdotto dalla Legge n. 35 del 4 aprile 2012, secondo cui il GSE procederà d’ufficio a richiedere l’informativa antimafia alla Prefettura, fermo restando le cause di esenzione di cui all’art. 83 del D.lgs 159/2011.

4.5.1 Maggiorazione per l’utilizzo di componenti EU
Viene chiarito che le modalità di riconoscimento previste per la maggiorazionedella tariffa incentivante fino al 30 giugno 2012, risultano estese fino alla conclusione del quarto Conto energia.

4.6 Attuazione delle ulteriori disposizioni previste nell’articolo 11 del decreto
Vengono definiti i requisiti per assolvere:

  • l‘obbligo di certificato di garanzia di 10 anni per i moduli di impianti rientranti nel Titolo II del DM 5 maggio 2011, a partire dal 29 maggio 2012;
  • l’obbligo di iscrizione dei produttori dei moduli a sistemi/consorzi per lo smaltimento degli stessi a fine vita utile ed in possesso di determinati requisiti tecnici e finanziari, a partire dal 1 luglio 2012;
  • l’obbligo di certificazione di sistema per i produttori di moduli (sistema di gestione della qualità, sistema di gestione della salute e sicurezza, sistema di gestione ambientale), a partire dal 1 luglio 2012;
  • l’obbligo di certificazione del processo produttivo in fabbrica (Factory inspection) per moduli e inverter, a partire dal 1 luglio 2012.

4.7 Obbligo d’integrazione delle fonti rinnovabili nei nuovi edifici
Vengono chiarite le modalità di incentivazione di impianti fotovoltaici di potenza superiore alla potenza d’obbligo, ad assolvimento degli obblighi di legge di cui all’art.11 D.lgs. n. 28 del 3 marzo 2011, per i nuovi edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti e per i quali la richiesta del pertinente titolo edilizio è stato presentata successivamente al 30 maggio 2012.

Sensibilizzazione

English: tree

English: tree (Photo credit: Wikipedia)

Più il tempo passa e più mi accorgo che le cose stanno cambiando!!!

Piano piano piano piano….ma stanno cambiando!

molti portali internet hanno una sezione dedicata al mondo green (Virgilio.it), nei supermercati ci sono prodotti (i detersivi) 100% biodegradabili, prodotti con materiale riciclato ecc….

voi, avete notato qualcosa di nuovo?!

guardate qui… alla Coop –>http://www.e-coop.it/portalWeb/stat/docRenderBannerProdCoop/doc00000096693/PRODOTTO%20COOP%20-%20Cancelleria%20vivi%20verde/PRODOTTO%20COOP%20-%20Cancelleria%20vivi%20verde/prodotto-coop—cancelleria-vivi-verde.dhtml?fromBanner=true&idPagina=35

Orto in Azienda (tuttogreen.it-Erica Facciolla)

Non c’è attività più distensiva e utile che curare il proprio orto o giardino e godere dei frutti di un lavoro fatto con passione, dedizione e allegria, al punto che si parla addirittura di ortoterapia. Ma chi ha detto che non si possa fare anche al lavoro?

Ebbene sì, è in arrivo dagli Usa la stravagante idea per rendere la pausa pranzo in azienda veramente ‘produttiva’.  Si chiamano ‘Corporate Gardens’ e rappresentano l’ultima frontiera abbattuta dai seguaci statunitensi della Green Economy. 

La moda ha contagiato praticamente tutte le grandi aziende, tra le quali spiccano nomi altisonanti come Toyota, PepsiCo, Kohl, Google e Yahoo. Tutte  si sono attrezzate con sementi e attrezzi vari per sfruttare in maniera ‘sana’ gli ampi spazi che circondano gli edifici amministrativi e consentire ai dipendenti di trascorrere parte della sosta per il pasto tra ortaggi, frutta e verdura.

Le regole sono poche e semplici: i ‘Corporate Gardens’ – veri e proprio orti metropolitani – possono essere coltivati liberamente dagli impiegati impiegando tutto il tempo che si desidera (ovviamente nelle pause concesse) alla manutenzione degli spazi e alla cura delle piante. Attività che si traduce, a quanto pare, non solo in un modo divertente e sano per rivalutare le aree urbane metropolitane, ma anche in un anti stress naturale capace di migliorare il benessere dei dipendenti con un costo minimo. Senza contare che i prodotti coltivati negli orti aziendali finiscono direttamente nelle mense o sulle tavole delle famiglie, con grande soddisfazione dei loro ‘produttori’.

Se fino a ieri ‘l’orto-mania’ aveva contagiato solo un’elite di aziende progressiste della Silicon Valley, adesso sono centinaia le corporation che in ogni angolo del paese che consentono ai propri impiegati di cimentarsi ‘part-time’ nel ruolo di contadini durante la giornata lavorativa. E c’è addirittura chi, come il colosso cosmetico Aveda, ha preso la questione così seriamente da organizzare turni di semina, raccolta e irrigazione periodici.

Zappare la terra, assicurano tutti, è un modo sano e divertente per combattere lo stress, azzerare le gerarchie aziendali e godere della soddisfazione di tornare a casa con le borse piene di prodotti coltivati con le proprie mani. Non sarà il caso di tentare l’esperimento anche in Italia?

Air Car – L’auto che funziona ad aria

Fantastic news appear this morning on one’s fav Italian Newspaper

“An air car will be on market before next year”

This Company (http://www.mdi.lu/english/) MDI’s air engine technology is tested on Tata Motors vehicles.

For the development of its vehicles, MDI has created and used adapted technologies to its innovating production method.
Together with the engines and their accessories (pressure reducers, moto-alternators, compressors, air stations, etc…) new type of frame/bodywork, and transmissions were developed by our R&D center.

Hope to see and drive one ASAP!!! #GoGreen

All the interview here : http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/?ref=glpr

Grande notizia stamattina su uno dei giornali più famosi d’Italia.

Entro la fine dell’anno prossimo entrerà in commercio l’auto ad aria compressa!

Questa azienda MDI ((http://www.mdi.lu/english/) lussemburghese, ha adottato questa tecnologia su motori  TATA.

Non vedo l’ora di vederne tantissime per le strade, e di provarne/acquistarne una!!! #GoGreen

Tutta l’intervista qui : http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/?ref=glpr

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